
Il Progetto STOQ riceve
il sostegno dalla
John Templeton Foundation
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RAGIONI DI UN PROGETTO 
Com'è noto, la nostra società è sempre più dominata dalla scienza e dalla tecnologia. Esse ci hanno fornito tante scoperte per capire il nostro universo e anche tante soluzioni pratiche per alleviare le sofferenze dovute all'età, nonché a malattie e disabilità. Tuttavia il loro impatto sulla natura e l'umanità non è sempre positivo. Sentiamo che l'uomo spesso è considerato come un assemblaggio di parti ed elementi su cui si può intervenire tagliando e incollando, piuttosto che come un organismo biologico e una persona dal valore spirituale. La valutazione critica di tali risultati e la necessità di fornire alla nostra società una più profonda comprensione di tale situazione è un compito immenso ma urgente del nostro tempo.
Mentre constatiamo che tali questioni sono avvertite come urgenti da parte di molte persone e perfino da scienziati, e sebbene l'attuale situazione delle scienze sia molto favorevole a questi spunti (la scienza si trova infatti in un processo di crescita dinamica), resta anche vero che non c'è attualmente una tradizione nell’affrontare le cose in questo modo. Anzi la scienza viene accettata e osannata acriticamente come se fosse una nuova religione da cui si aspettano soluzioni definitive e perfino investite di un valore salvifico (l’immortalità, il potere assoluto sulla natura, la comprensione totale dell’universo in cui siamo). Ciò è dovuto al fatto che molto tempo fa, all'inizio dell'epoca moderna, la scienza, la filosofia e la teologia si sono separate prendendo cammini diversi e perciò hanno cessato di dialogare ed interagire.
SCOPI DEL PROGETTO
Lo scopo del nostro progetto, il cui nome è Science, Theology, and the Ontological Quest (STOQ), è quello di costruire un ponte filosofico tra scienza e teologia in modo da dare il nostro contributo al compito urgente del nostro tempo. Giovanni Paolo II ha parlato in proposito della necessità di una nuova scolastica, e Sua Santità Benedetto XVI esprime la necessità di integrare ragione e fede, in modo da evitare che la prima si dilati a sistema che pretende di essere assoluto, diventando perciò motivo di oppressione e non di libertà per l'umanità, e la seconda scada nella superstizione.
BREVE STORIA
Il Progetto STOQ è coordinato dal Pontificio Consiglio della Cultura, sotto la guida del Cardinale Paul Poupard, con il supporto finanziario della John Templeton Foundation, dell’Asscoiazione Scienza e Fede e di altri sponsor italiani e stranieri. Il Progetto STOQ nasce, nel gennaio 2000, a seguito del Giubileo degli Scienziati nel quale si riunirono rappresentanti delle maggiori istituzioni mondiali impegnate nel dialogo fra Scienza e Religione, e può essere considerato come la continuazione ideale della Commissione Galilei, presieduta dallo stesso Cardinale Poupard, che ha contribuito al riconoscimento di alcuni errori commessi in passato nei confronti dell'eminente scienziato. Un’altra radice del progetto è rappresentata dal ciclo di congressi su tematiche di frontiera tra scienza, filosofia e teologia, organizzate dalla Specola Vaticana (l’Osservatorio astronomico Vaticano, con sede a Castel Gandolfo e in Arizona) sotto lo stimolo del suo precedente direttore, Padre George Coyne, e dal Centro di Teologia e Scienze Naturali (CTNS) di Berkeley, rappresentato dal Dr. Robert Russell. Non è un caso che Il Cardinale Poupard sia l’ispiratore del Progetto STOQ e che sia Padre Coyne che il Dr. Russell siedano nel Comitato scientifico del Progetto STOQ.
Il Progetto STOQ è stato quindi fondato con questi auspici nel 2003, con l’iniziale collaborazione di tre Università Pontificie: Pontificia Università Lateranense (PUL), Pontificia Università Gregoriana (PUG) e Pontificio Ateneo Regina Apostolorum (UPRA). Dal 2006, arrivato alla sua terza fase (STOQ III), al progetto collaborano altre tre Università Pontificie: Pontificia Università San Tommaso d'Aquino (PUST), Pontificia Università Salesiana (UPS) e Pontificia Università Santa Croce (PUSC). Con la finalità di assicurare il buon proseguimento del Progetto, è stato creato un Comitato Scientifico, il Distinguished Programme Development Committee (DPDC), di cui fanno parte noti scienziati, filosofi e teologi che garantiscono il rigore accademico e la credibilità scientifica del Progetto.
LO STATO ATTUALE
Il Progetto STOQ opera attraverso sei differenti programmi di studio e di ricerca nelle Università coinvolte. Gli studenti possono seguire i corsi del Progetto STOQ in tutte e sei le Università. Questi corsi possono essere riconosciuti e inseriti nei piani di studio, previo accordo con i rispettivi decani. E' diretto a studenti, scienziati, filosofi, teologi e a tutti coloro che sono interessati ad approfondire le basi razionali della propria fede, o ad esplorare la possibilità di essere credenti all'inizio del Terzo Millennio. Inoltre, le Università organizzano, ogni due anni, un convegno internazionale per discutere questioni di attualità nel rapporto fra scienza e fede, e ogni anno, realizzano varie pubblicazioni elettroniche e cartacee su temi inerenti al progetto.
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