EVENTI
STOQ 2009 – CONFERENZA INTERNAZIONALE SU
«EVOLUZIONE BIOLOGICA. Fatti e Teorie»
Abstracts degli Interventi
Francisco J. Ayala, Università della California, Irvine, USA
La Rivoluzione Darwiniana
A Darwin si attribuisce giustamente il merito della teoria dell’evoluzione. Egli raccolse prove del fatto che gli organismi evolvono in miliardi di anni e si diversificano come conseguenza del loro adattarsi ad ambienti che sono enormemente differenti. Di estrema rilevanza, tuttavia, è che egli scoprì la selezione naturale, il processo responsabile dell’evoluzione degli organismi e delle loro caratteristiche adattive, ovvero del loro "disegno". Il disegno degli organismi non è intelligente, come ci si aspetterebbe che fosse quello di un ingegnere, ma imperfetto e anche peggio: difetti, disfunzioni, stranezze, spreco e crudeltà pervadono il mondo vivente.
La teoria dell’evoluzione di Darwin spiega il disegno e la diversità degli organismi come risultato della graduale accumulazione di mutazioni spontanee determinate dalla selezione naturale. Mutazione e selezione hanno insieme guidato il meraviglioso processo che, partendo da organismi microscopici, ha prodotto orchidee, uccelli e uomini. La teoria dell’evoluzione convoglia sorte e necessità, casualità e determinismo, ingarbugliati insieme nella sostanza della vita. La fondamentale scoperta di Darwin è che c’è un processo naturale che è creativo, sebbene non conscio.