EVENTI
STOQ 2009 – CONFERENZA INTERNAZIONALE SU
«EVOLUZIONE BIOLOGICA. Fatti e Teorie»
Abstracts degli interventi:
Simon Conway Morris, Università di Cambridge, Regno Unito
Perchè l'Evoluzione Può Essere Predetta: Viaggi di un Paleontologo
Darwin comprese l'importanza centrale della testimonianza fossile per la sua teoria dell'evoluzione, e da allora le molte scoperte straordinarie hanno radicalmente confermato la genialità delle sue intuizioni. Tuttavia, mentre la realtà dell'evoluzione non è in discussione, restano dei problemi. Lo stesso Darwin era assai perplesso riguardo all'evento adesso conosciuto come "esplosione" cambriana ed è rilevante che ne L'Origine questa è la sola parte i cui, in termini di spiegazione, egli è disorientato.
Oggi sappiamo di più sulla "esplosione" cambriana, ma ancora non esiste una spiegazione generale. Probabilmente dovremmo adottare una prospettiva più ampia riguardo a come i pianeti simili alla Terra possono evolvere in un contesto biogeochimico. Ma la "esplosione" cambriana è anche di importanza centrale perché segna l'emergere di complessi sistemi nervosi e sensoriali, e in ultimo dei cervelli e dell'intelligenza. È opinione prevalente in quasi tutti i circoli neo-Darwiniani che questi, come tutti gli altri punti di compimento evolutivi, sono in realtà dei casi fortuiti, semplici incidenti della storia. Così la cosa echeggia, naturalmente, l'enfasi sulla casualità, sia essa in termini di mutazione o estinzioni di massa. Stephen Jay Gould osservò, usando la famosa argillite di Burgess come suo modello, che se dovessimo rimandare il nastro della vita i risultati finali sarebbero completamente differenti. Niente esseri umani, per esempio. Attingendo alla convergenza evolutiva dimostrerò l'esatto opposto, e facendo ciò sosterrò che l'evoluzione è come ogni altra scienza, e cioè prevedibile.