Home | Presidente | DPDC | Comitato Direttivo | News | Eventi | Pubblicazioni | Links | Contatti
Pontificio Consiglio della Cultura

Instituzioni coinvolte:

Pontificio Consiglio della Cultura

Pontificia Università Lateranense

Pontificia Università Gregoriana

Ateneo Pontificio Regina Apostolorum

Pontificia Università della Santa Croce

Pontificia Università Salesiana

Pontificia Università San Tommaso d'Aquino

Pontificia Università Urbaniana

 



Il Progetto STOQ riceve
il sostegno dalla
John Templeton Foundation

John Templeton Foundation Home Page



EVENTI

STOQ 2009 – CONFERENZA INTERNAZIONALE SU
«EVOLUZIONE BIOLOGICA. Fatti e Teorie»

Abstracts degli interventi:

David J. Depew, Università dell'Iowa, USA

Incidente, Adattamento, e Teleologia in Aristotele e Darwin

A volte si dice che Darwin reintrodusse una descrizione empedoclea delle origini organiche nella biologia. È vero che Empedocle postulò l’esistenza di parti del corpo incidentalmente unite e congiunte che si fondono in organismi. Alcune di queste unioni si perpetuano, egli sosteneva, perchè sono stabili nei loro ambienti. Quelle che non superano questo test, egli continuava, "muoiono e continuano a morire" attraverso un processo di selezione. Io dimostro, tuttavia, che l’analogia tra la selezione naturale di Darwin e il richiamo di Empedocle alla causalità finale "incidentale (kata symbebekos, per accidens)", come il suo critico, Aristotele, la chiama, è sbagliata. La mia argomentazione mostra anche che, nonostante le considerevoli differenze sulla questione della possibilità di discendere da un comune antenato – per Aristotele questa non esiste – c’è una forte analogia tra Aristotele, il nostro primo grande teorico biologico, e Darwin sul tema dell’adattamento. Questa affinità spiega perchè Asa Gray, corrispondente americano di Darwin e suo primo interprete, aveva ragione nel dire che Darwin era un teleologo e perchè Darwin aveva ragione nell’essere d’accordo con lui.


 

© 2010 Progetto STOQ
In english