EVENTI
STOQ 2009 – CONFERENZA INTERNAZIONALE SU
«EVOLUZIONE BIOLOGICA. Fatti e Teorie»
Abstracts degli interventi:
David J. Depew, Università dell'Iowa, USA
Incidente, Adattamento, e Teleologia in Aristotele e Darwin
A volte si dice che Darwin reintrodusse una descrizione empedoclea delle origini organiche nella biologia. È vero che Empedocle postulò l’esistenza di parti del corpo incidentalmente unite e congiunte che si fondono in organismi. Alcune di queste unioni si perpetuano, egli sosteneva, perchè sono stabili nei loro ambienti. Quelle che non superano questo test, egli continuava, "muoiono e continuano a morire" attraverso un processo di selezione. Io dimostro, tuttavia, che l’analogia tra la selezione naturale di Darwin e il richiamo di Empedocle alla causalità finale "incidentale (kata symbebekos, per accidens)", come il suo critico, Aristotele, la chiama, è sbagliata. La mia argomentazione mostra anche che, nonostante le considerevoli differenze sulla questione della possibilità di discendere da un comune antenato – per Aristotele questa non esiste – c’è una forte analogia tra Aristotele, il nostro primo grande teorico biologico, e Darwin sul tema dell’adattamento. Questa affinità spiega perchè Asa Gray, corrispondente americano di Darwin e suo primo interprete, aveva ragione nel dire che Darwin era un teleologo e perchè Darwin aveva ragione nell’essere d’accordo con lui.