EVENTI
STOQ 2009 – CONFERENZA INTERNAZIONALE SU
«EVOLUZIONE BIOLOGICA. Fatti e Teorie»
Abstracts degli interventi:
Rafael Martinez, Pontificia Università della Santa Croce, Roma, Italia
La Ricezione delle Teorie Evolutive nella Chiesa
L’interazione tra le teorie scientifiche e la comunità culturale e religiose è spesso presentata attraverso secondo due visioni radicalmente differenti: l’immagine del conflitto, resa popolare nel tardo XIX secolo da W. Draper e A. D. White, e le visione dell’armonia, a volte presentata con intenzione apologetica. Entrambe le interpretazioni appaiono in qualche modo riduzionistiche, e richiedono un ulteriore esame del contesto storico, epistemologico e culturale dell’incontro tra scienza e fede. La ricezione di una nuova teoria scientifica è sempre un fenomeno complesso. I conflitti sono generalmente provocati da molti fattori differenti, e potrebbero apparire diversi quando si considerino i giudizi di singoli scienziati e pensatori, credenti o meno, o quelli di differenti gruppi e comunità, come comunità accademiche scientifiche o teologiche, ambienti intellettuali, stampa, pastori, autorità locali o universali.
La ricezione delle teorie evolutive nella Chiesa Cattolica durante gli ultimi decenni del XIX secolo mostrano chiaramente tale complessità. Dichiarazioni recenti degli ultimi Papi hanno asserito la piena concordanza della dottrina Cattolica e della biologia evolutiva, sebbene opinioni discordanti siano a volte state espresse all’interno della Chiesa. Durante il XX secolo, anche la teologia cattolica ha accettato gradualmente questa compatibilità. Tuttavia, nell’ultima parte del XIX secolo, la reazione di teologi, intellettuali e pastori cattolici alla teoria di Darwin è stata generalmente negativa. In alcuni casi, essa è arrivata ad una palese opposizione, e ha dato origine a qualche conflitto localizzato.
Il giudizio mantenuto dalle autorità vaticane in quel periodo è stato in generale misconosciuto. Sebbene non fosse stata pronunciata nessuna esplicita condanna dell’evoluzione, i manuali di teologia diffusero l’idea che la Santa Sede si opponesse alle teorie evolutive. Solo dopo l’apertura degli Archivi della Congregazione per la Dottrina della Fede, nel 1998, è stato possibile ricostruire le azioni delle autorità vaticane contro gli autori evoluzionisti, sulla base dei documenti conservati negli Archivi dell’Indice e del Santo Uffizio, cercando di comprendere meglio l’interazione tra la nuova proposta scientifica delle teorie darwiniste e le differenti posizioni filosofiche, teologiche ed ecclesiastiche di quel periodo.
L’evoluzione sarebbe potuta diventare "un altro caso-Galileo". Fortunatamente, i tentativi fatti per condannare l’evoluzione non ebbero successo, sebbene l’opinione comune riguardo a coloro che hanno proposto una evoluzione cristiana siano stati, a volte, severi. Esaminando in dettaglio il processo sarebbe possibile raggiungere un grado più approfondito di discernimento sul significato dell’opinione dei Cattolici. Ciò potrebbe anche gettare della luce sulle obiezioni a base religiosa che oggi sono a volte presentate contro l’evoluzione.